Quanto è strana la vita…

Qualche giorno fa scrissi di quel mio compagno di asilo che si è fatto risentire dopo così tanti anni…ovviamente era mia intenzione farvi sorridere, perché tanto per cominciare non lo conosco affatto e poi mi sembra anche una brava persona! Dai pochi sms che ci siamo scambiati sembra simpatico e chissà, magari, dovessi tornare al nord per qualche giorno, ci faremo una chiacchierata davanti una birra 😀

Dovete sapere che, più o meno all’età di 3 anni, ho abitato in quel di Vespolate per un periodo perché mio padre lavorava li…ovviamente ricordo poco di quegli anni – meno che tre mi pare – ma li ricordo comunque belli, felici! Beh ovvio, che problemi volete che abbia un bambino a quella età? Volevo fare il cantante a quei tempi!

Ci sono anche tornato li, sapete? Ci vivono ancora dei miei parenti, a due passi dalla vecchia, pericolante e umida casa nel pieno centro storico del paese… ogni volta che torno sempre lo stesso iter: tappa con foto obbligatoria alla vecchia casa (credo ormai sfitta), alla rana in metallo con piscina e pesci rossi annessi e all’asilo delle suore che c’è ancora!

Ricordo ancora quando noi bambini aspettavamo che i genitori ci venissero a prendere e le suore ci davano per merenda i tarallucci della mulino bianco, ahahah! Mangiavo prima tutto il contorno e poi la parte centrale: una abitudine che ho mantenuto negli anni e ora coltivo con le crostatine della mensa dell’uni! Ricordo quando le suore ci permettevano, a turno, di “pulire” i pentoloni dalle rimanenze di risotto…ho sempre amato quello allo zafferano: questo è il polentun che è in me!

Ma i miei ricordi non sono legati tutti al cibo, per fortuna…ricordo i giri in bici (si perché lì eravamo in pianura padana eh, mica c’erano le salite come sull’aspromonte!), la messa con la vicina la domenica mattina, Lupin in televisione, la nostra vecchia Uno grigia…uuuu, quante cose!

Credo che l’ultima mia visita risalga al 2007, se non prima…e in quell’occasione tornai in chiesa di domenica mattina e – devo dire – che l’unica persona che non mi guardò storto e si fermò addirittura a salutarmi era lui, il mio vecchio vicino di casa: Valerio, lo stesso che mi ha contattato proprio in questi giorni! Quanto è strana, a volte, la vita…

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3 thoughts on “Quanto è strana la vita…

  1. “Ma i miei ricordi non sono legati tutti al cibo…” eppure non si direbbe (Scherzooooo)e grandeeeee… senza saperlo hai risvegliato anche in me dei bellissimi ricordi… tornaci!!!

    PS. buoni i tarallucciiiiiii!!!!! 😛

  2. Vedi? e tu che pensavi male (ahahahah) invece vi siete già messi in contatto e non ha fatto ancora proposte oscene, e nemmeno ti ha chiesto soldi 😀
    Tornando seria 😉
    … già, la vita è piacevolmente strana, ed il mondo è tondo… mai dire mai 🙂
    Baci Massimì

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