Il potere di Adesso.

La mente è uno strumento eccezionale se utilizzata nel modo giusto. Usata nel modo sbagliato diventa però oltremodo distruttiva. Per essere più precisi, il problema non è tanto che voi utilizzate la mente nel modo sbagliato, quanto che non la usate affatto. E’ la mente ad usare voi. Questa è la malattia. Voi ritenete di essere la vostra mente. Questa è illusione. Lo strumento si è impadronito di voi.
Pertanto, il passo più importante nel viaggio verso l’illuminazione è questo: imparare a non identificarsi con la propria mente. Ogni volta che create un intervallo nel flusso mentale, la luce della vostra consapevolezza si intensifica. Un giorno potreste scoprirvi a sorridere della voce nella vostra testa, come sorridereste delle capriole di un bambino. Ciò significa che non prenderete più tanto sul serio il contenuto della mente, poiché il vostro senso del sé non dipenderà più da quest’ultima.
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Uno dei compiti principali della mente è combattere o eliminare quel dolore emozionale, il che è una delle ragioni della sua attività incessante, ma tutto ciò che può ottenere è il tenerlo nascosto temporaneamente. In effetti, più la mente si sforza di sbarazzarsi del dolore, più grande è il dolore stesso. La mente non può mai trovare la soluzione, né può permettere a noi di trovarla, perché è essa stessa una parte intrinseca del <<problema>>. Immaginiamo un capo della polizia che cerchi di scoprire un piromane quando questi è lo stesso capo della polizia. Voi non sareste liberi da tale dolore finché non smetterete di trarre il vostro senso del sé dall’identificazione con la mente, vale a dire dall’ego. La mente verrà allora detronizzata e l’Essere si rivelerà come vostra vera natura.
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Se non volete più creare dolore per voi stessi e per gli altri, se non volete più incrementare il residuo di dolore passato che ancora vive in voi, allora non dovete creare altro tempo, o almeno non più di quanto sia necessario per affrontare gli aspetti pratici della vita. Come si fa a smettere di creare il tempo? Bisogna capire in profondità che il momento presente è tutto ciò che avete, rendere l’Adesso il fulcro principale della vostra vita. Mentre prima vi soffermavate nel tempo e compivate brevi visite nell’Adesso, ora dovete dimorare nell’Adesso e compiere brevi visite nel passato e nel futuro quando sono necessarie per affrontare gli aspetti pratici della vostra attuale situazione di vita. Dovete sempre dire di sì al momento presente. Che cosa potrebbe essere più futile, più futile che creare resistenza interiore a qualcosa che già esiste? Che cosa potrebbe essere più futile e più folle che opporsi alla vita stessa, che è adesso e sempre adesso? Abbandonatevi a ciò che esiste. Dite di sì alla vita, e vedrete come la vita all’improvviso comincerà a lavorare per voi anziché contro di voi.
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Il motivo per cui alcune persone amano affrontare attività pericolose, come l’alpinismo, la corse automobilistiche, eccetera, ance se possono non esserne consapevoli, è che queste le costringono nell’Adesso, in quello stato intensamente vivo che è libero dal tempo, libero da problemi, libero dal pensiero, libero dal fardello della personalità. Scivolare via dal momento presente anche solo per un secondo può significare la morte. Purtroppo tali persona giungono a dipendere da un’attività particolare per trovarsi in tale stato. Ma non è necessario scalare la parete nord del monte Eiger. Potete entrare in tale stato adesso.
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Un altro aspetto del dolore emozionale che è parte integrante della mente egoica è un radicato senso di mancanza o di incompletezza, di non integrità. In alcune persone questo senso è consapevole, in altre inconsapevole. Se è consapevole si manifesta come la sensazione continua e inquietante di non essere sufficientemente degni o buoni. Se è inconsapevole sarà concepito soltanto in maniera indiretta come intensa brama, desiderio e bisogno. In entrambi i casi si entrerà in una ricerca compulsiva di gratificazione dell’ego e di cose con cui identificarsi per colmare questo vuoto che si avverte interiormente. Allora ci si sforza di ottenere beni, denaro, successo, potere, riconoscimento o un rapporto affettivo speciale, sostanzialmente per sentirsi meglio con se stessi, sentirsi più completi. Ma anche quando si raggiungono queste cose, si scopre ben presto che il vuoto è ancora lì, che è senza fondo. Allora si è davvero nei guai perché non ci si può più illudere. Be’, si può e si fa, ma diventa più difficile.
Tutto questo sembra spaventoso? Oppure è un sollievo saperlo? Tutte queste cose dovrete abbandonarle prima o poi. Forse per il momento lo si troverà difficile da credere, e io certamente non vi sto chiedendo di credere che la vostra identità non possa essere trovata in nessuna di queste cose. Ognuno conoscerà la verità per conto suo. La conoscerà al più tardi quando sentirà avvicinasi la morte. La morte toglie via tutto ciò che non è voi. Il segreto della vita è <<morire prima di morire>> e scoprire che non vi è morte.
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Quando siete in viaggio, vi è certamente utile sapere dove state andando o almeno conoscere la direzione generica verso cui vi state muovendo, ma non dimenticate:l’unica cosa che in definitiva è reale riguardo al vostro viaggio è il passo che state compiendo in questo momento. E’ tutto ciò che esiste.
Il percorso della vostra vita ha uno scopo esteriore e uno scopo interiore. Lo scopo esteriore è arrivare al vostro obiettivo o destinazione, portare a termine ciò che avete intrapreso, ottenere questo o quello. Il che naturalmente implica il futuro. Ma se la vostra destinazione o i passi che pensate di compiere in futuro assorbono la vostra attenzione in misura tale da divenire più importanti per voi del passo che state compiendo adesso, allora perdete completamente lo scopo interiore del viaggio, che non ha niente a che fare con il dove state andando o con il che cosa state facendo, ma riguarda esclusivamente il come. […] Lo scopo esteriore appartiene alla dimensione orizzontale di spazio e tempo; lo scopo interiore concerne un approfondimento del vostro Essere nella dimensione verticale dell’Adesso senza tempo. Il vostro viaggio esteriore può essere composto da un milione di passi, il vostro viaggio interiore ne ha uno solo: il passo che compite in questo momento. Diventando profondamente consapevoli di questo unico passo, vi rendete conto che contiene già in sé tutti gli altri passi, nonché la destinazione. Questo unico passo allora si trasforma in un’espressione di perfezione, in un atto di grande bellezza e qualità. Vi avrà condotti all’Essere, e la luce dell’Essere risplenderà attraverso di esso.
Questo è sia lo scopo sia l’appagamento del vostro viaggio interiore, il viaggio dentro voi stessi.

[Eckhart Tolle]

Una grazie ad Andrea che mi ha consigliato la piacevole lettura…anche se non erano proprio 100 pagine come mi avevi detto, ma ce la farò lo stesso a finirlo!

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