Il risvolto del cucchiaino.

Insomma, è così che è andata la storia: ho incontrato qualcuno per caso, che mi ha sbalordito. Era uno dei giorni più bui quando hai preso il mio dispiacere e il mio dolore e li hai sepolti lontano.
Vorrei poter dormire al tuo fianco quando la giornata sarà finita e svegliarmi con il tuo viso verso il sole del mattino. Ma come tutto ciò che ho mai conosciuto, un giorno sei sparita, cosi ho passato tutta la mia vita a nascondere il mio cuore.
Mi sono svegliato col cuore pesante, tornando a com’ero all’inizio, anche se vorrei che tu fossi qui. Quella stessa vecchia strada che mi ha portato qui, mi sta richiamando a casa.
Vorrei poter dormire al tuo fianco quando la giornata sarà finita e svegliarmi con il tuo viso verso il sole del mattino. Ma come tutto ciò che ho mai conosciuto, un giorno sei sparita, cosi ho passato tutta la mia vita a nascondere il mio cuore.
E non posso passare tutta la vita a nascondere il mio cuore.
[#]

Finalmente mi sono fatto un’idea su questa cosa. Credo che in fondo una persona a cui si è voluto un mondo di bene non si dimentica mai del tutto. Anzi. Forse ci si può abituare alla sua assenza, ma è sempre una ferita aperta. Basta poco e le carni riprendono a sanguinare, come il primo giorno.
Per me ad esempio è bastato un cucchiaino. Si, strano probabilmente; sai quei cucchiaini monouso colorati che hanno nelle gelaterie? Beh, io ne ho uno dall’estate del 2009 nel posacenere della mia auto. Doveva essere di uno yogurt mangiato assieme.

Che bei periodi erano quelli. Vorrei poter tornare indietro. Ma mi consolo, perché sono stato davvero felice; un giorno quando sarò vecchio potrò dire di aver sperimentato almeno una volta un sentimento forte come l’amore per qualcuno; è qualcosa che ti cambia.
Ma c’è anche il risvolto della medaglia.
È come quando della vernice bianca viene macchiata da una gocciolina di nero; non importa quanto piccola sia, né quanto altro colore bianco aggiungi per neutralizzarne l’effetto: purtroppo, non tornerà mai più come prima.

“bust in the door
And take me away
Cause in your eyes I’d like to stay…”

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4 thoughts on “Il risvolto del cucchiaino.

  1. Ecco, questo dell’amore unico e mai più ripetibile è un problema che mi sono posto e che m’interessa. Al quale mi sono risposto che sì, è proprio così, però in un’accezione non-nera. In questo senso: l’amore felice, l’amore vissuto, condiviso e custode di tanti bei ricordi non è una cosa che capita spesso, né che capita a tutti. Perciò, quando capita, è già una gran fortuna della quale comunque essere grati, no? Ora, è vero che non sarà mai uguale, ma perché dev’esserlo? Voglio dire, parliamo di persone diverse, sarebbe strano e anche brutto se un nuovo amore potesse far sparire il vecchio bel ricordo, oppure confonderlo. Sarà nuovo, e nuovamente bello, a suo modo unico e intenso come nessuno, nemmeno il più intenso del tuo passato. 🙂

    • Beh in fondo quello che volevo dire io è proprio che sono stato felice di aver vissuto una volta qualcosa del genere. Non escludo possa accadere ancora, anzi me lo auguro.
      Ma purtroppo, almeno finora, non mi sono nemmeno “avvicinato”…

  2. Le persone a cui ci si è legati tanto non se ne vanno mai del tutto, la mia più grande paura è sempre stata quella di perderle ma vedo che alla lunga ci si riavvicina sempre, anche se solo attraverso i ricordi. E sono grato, davvero grato, che quei momenti ci siano stati anche se adesso non siamo più le stesse persone di un tempo e se a volte si sanguina.

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