08 Marzo: la bufala.

Non mi andava di scrivere qualcosa sulla festa delle donne, devo dire la verità. Poi, leggendo il post di oggi di Sara, ho letto di questa bufala (quasi simpatica nella foto) travestita da commemorazione di un disastro in una fabbrica americana la cui essenza è far vendere i fiorai: è la loro festa, semmai! Dopo aver fatti gli auguri al mio fioraio e alle molteplici donne della mia vita, vediamo un po’ assieme come stanno le cose…

La leggenda
Secondo la leggenda alcuni giorni prima dell’8 marzo 1908, le operaie di un’industria tessile di New York che si chiamava “Cotton” (che vuol dire “cotone”: un nome inventato anche con poca fantasia) entrarono in sciopero per protestare contro le inumane condizioni di lavoro alle quali erano sottoposte. Lo sciopero proseguì per giorni finché, l’8 marzo, il proprietario della fabbrica, che si chiamava Johnson (anche qui, spreco di fantasia) chiuse le operaie all’interno bloccando tutte le uscite. Lo stabilimento fu devastato da un incendio e le operaie prigioniere fecero una fine terrificante. Secondo una versione della storia, sarebbe stato lo stesso Johnson ad appiccare il fuoco alla propria fabbrica.

La verità
Un grave incidente in una fabbrica tessile ebbe luogo a New York il 25 marzo 1911, tre anni e alcuni giorni dopo; si tratta delll’incendio della Triangle Waist Company (foto). E questo disastro ha poco a che fare con l’emancipazione femminile e soprattutto non ha niente a che fare con la giornata della donna. I morti nel disastro furono 146, uomini e donne, tutti lavoratori immigrati, in prevalenza italiani ed ebrei di provenienza europea. Morirono perché scoppiò un incendio, le uscite principali della fabbrica erano chiuse, e non c’erano uscite di sicurezza.
L’incendio della fabbrica Triangle in America non costituisce affatto un simbolo della parità negata tra i sessi. Viene invece additato come tragico esempio di quel che può accadere quando l’industrializzazione non conosce regole e limiti. Due anni prima, in effetti, i lavoratori della Triangle erano entrati in sciopero: i proprietari della fabbrica approfittavano della vulnerabilità degli immigrati forzandoli a lavorare in condizioni di sicurezza precarie.

La prova
Se avete in programma un viaggio nella Grande Mela, vi consiglio di visitare il Museum of the City of New York che si trova nell’Upper East Side, al numero 1220 di Fifth Avenue. In una sezione sono ricordati tutti gli incendi che purtroppo devastarono la città: quello della fabbrica Triangle nel 1911, quello del 1876 (in un teatro di Brooklyn, che causò 300 morti), quello del 1835 (il Great Fire, che distrusse 700 edifici) e quello, ancora precedente, del 1776 (che lasciò migliaia di persone senza casa). Della fabbrica Cotton del 1908 non c’è traccia.

Fonte

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2 thoughts on “08 Marzo: la bufala.

  1. Grazie Massimo di questo interessante post, mi hai fatto conoscere una storia che ignoravo e che invece è giusto portare in luce.
    La festa della donna? Mah, non è mai stata nelle mie corde; credo che il rispetto, a uomini e donne, sia dovuto ogni giorno in ogni azione, sarà una banalità ma questo è il mio semplice pensiero.

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