Pensieri e parole…

Per fortuna che ieri sera mi è venuta la fantasia di mettere a caricare il netbook! Oggi, per via di alcuni lavori, manca la corrente per circa 8ore: che culo!
Insomma, tutto sembra essersi fermato. Niente tv, niente pc fisso, niente di niente. La furba della mia mamma era andata nel pallone, stamattina, perché non sapeva come fare per accendere il gas e farmi il caffè; non ha pensato che basta prendere il fiammifero che prende fuoco lo stesso, anche senza scintilla!
In effetti, ora che ci penso, forse i fiammiferi sono tra quegli oggetti che ormai sono quasi caduti in disuso… come le vecchie lettere scritte a mano che a me piacciono tanto e i vecchi telefoni della sip con la piastra circolare che gira (io ho ancora quello della nonna)!

Secondo me dovrebbe capitare più spesso di restare tutti, per un po’, in modalità OFF. Perché così ti accorgi di quanto importante sia davvero qualcosa come l’elettricità a casa, che diamo ormai per scontato. Basti pensare, ad esempio, che già la generazione prima di me – i miei, per intenderci – sono cresciuti senza luce, né acqua in casa! Per non parlare del telefono o della televisione! E chissà che svolta deve esser stata quella lì! Chissà quanto strano e fuori dal comune deve esser stato parlare con qualcuno a chilometri di distanza attraverso un cavo, o vedere le prime auto arrivare in paese, le prime strade… il bagno in casa… l’acqua, anche solo quella fredda!
Devo dire che, pur mancandomi una cifra la connessione ad internet, si prova una strana e insolita sensazione di libertà. Un po’ come quando spegni il cellulare (al plurale per me) ed esci senza portartelo dietro: sai che nessuno ti fracasserà le palle scatole, nessuno saprà dove sei, con chi sei e perché!
Per concludere mi sembra doveroso dire che fare la cacca in penombra è un’esperienza altamente formativa! Per fortuna non sono a cosenza, col mio bagnetto personale senza finestra e dotato solo di un aspiratore che, leggiadro, emette il dolce sibillio di un motocoltivatore 😆

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4 thoughts on “Pensieri e parole…

  1. Uh, essere senza luce o senz’acqua è un’esperienza mistica, che non gradisco affatto! Che stress!
    Hai ragione, non ci rendiamo mai conto di quali agi abbiamo finché non li perdiamo…

  2. ma a parte il rendersi conto di quello che abbiamo… si riprova il gusto di “arrangiarsi”.
    Io il cellulare me lo sono comprata a 21 anni….e fino a quell’età sono comunque sopravvissuta benissimo 😀

  3. Se non sto guardando la tv in quel momento, quando manca la luce in inverno la sera spero lo faccia per ore!! E magari avere il fuoco acceso 🙂 Bellissimo 🙂

    PS: il telefono a rotelle ho fatto in tempo a usarlo pure io 🙂 E, detto chiaramente, è molto più bello. Secondo me prima o poi ritornerà, certo con le novità del momento, ma vedrai che quella rotella ritornerà 😉

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