Credenze e superstizioni sul sale.

Elemento considerato da sempre preziosissimo, tanto che veniva dato come stipendio (salario) ai magistrati e i soldati romani. Per questo gli antichi romani l’offrivano agli ospiti in segno di amicizia: lasciarlo cadere significava infrangere quel sacro vincolo, e perciò era un gesto che menava gramo.
E quando una città era stata vinta e rasa al suolo, i vincitori facevano spargere sul suo terreno molto sale per renderlo sterile.
Un giorno, sembra che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo, suscitando l’ira del padrone di casa il quale, sguainata la spada, uccise il poveretto. Pare che questo episodio abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna.

Anche oggi quando si rovescia la saliera non è considerato beneaugurante; per evitare la iattura, occorre prendere un pizzico del sale sparso e gettarlo dietro la spalla sinistra.
Il sale in se stesso ha un valore altamente positivo e benefico, perché è elemento incorruttibile.

Durante i battesimi si posa sulle labbra dei neonati un pizzichino di sale, per infonder loro la sapienza; infatti per definire una persona poco sveglia si dice che “ha poco sale in zucca”.
Il sale porta bene agli esaminandi; basta tenerne un paio di granelli nascosti in tasca il giorno dell’esame. E da sempre si pensa che protegga dal malocchio: ad esempio (credenza siciliana) ponendo sotto il letto, all’altezza della testa, una tazza piena di sale.
Se una cuoca sala troppo una pietanza, significa che è innamorata.

Ok, detto ciò, giuro che non volevo rubare il lavoro a Sara e alla sua rubrica sulle superstizioni (ecco cara, ti ho anche linkato che un pò di pubblicità non fa mai male)!
Ho fatto queste ricerche per segnalare l’esistenza – a me sconosciuta – di alcune tipologie di sale molto particolari (in foto); non solo per i nomi o i colori vivi, ma hanno inoltre numerose proprietà che potete leggere nel dettaglio QUI.
Qualcuno/a di voi le conosceva già? Ne fa uso?

Fonte

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7 pensieri su “Credenze e superstizioni sul sale.

    • No vabbè io di rubriche non ne ho mai fatte perchè mi scoccia il fatto di avere scadenze o comunque format da rispettare! Avevo parlato tra l’altro di cose simili in passato, quando avevo il vecchio blog, e forse qualche intervento è rimasto…ad ogni modo, leggerò la tua di rubrica, quello si ;)

  1. Complimenti per il post, veramente particolare e ricco di notizie curiose, bravo Massimo!
    Quei tipi di sale che hai mostrato non li conosco, ma ne ho uno che alle erbe che viene dalla Valtellina, è veramente buono, insaporisce i piatti in maniera speciale!

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