Ringraziamenti.

“Ogni volta che la gente è d’accordo con me
provo la sensazione di avere torto.”
[Oscar Wilde]

Devo ammetterlo: contrariamente a quella che è l’opinione comune, io non vedevo l’ora che arrivasse questo giorno per i ringraziamenti! E finalmente ci siamo.
Sapete, un ignaro lettore potrebbe pensare che, dopo aver scritto una tesi, occuparsi dei ringraziamenti sia un gioco da ragazzi. Ebbene, non è cosi. Le poche persone che prenderanno in mano questo tomo infatti, quasi sicuramente finiranno per leggere queste righe. Quindi, ora che ne ho la possibilità, lasciatemi scrivere liberamente; spero di annoiarvi, cosi da non farvi arrivare alla fine!

Prima tra tutti voglio ringraziare mia nonna Antonia, alla quale è dedicato il mio lavoro di tesi; sono sicuro che se fosse stata ancora qui, pur non avendo potuto leggere queste righe, sarebbe stata molto fiera di me. Mia nonna non sapeva né leggere e né scrivere, ma credo sia stata la persona che mi ha dato di più in termini umani: di gran lunga la persona più umile e buona che io abbia mai conosciuto.
Con lei e mio nonno Francesco io ci sono cresciuto e, nel ringraziarli di tutto, vorrei cogliere l’occasione per ravvivare il loro ricordo, in un giorno così importante per me.

Ora è la volta della mia famiglia e, in particolar modo dei miei genitori. A loro va tutta la mia stima, il mio rispetto e la mia riconoscenza, nonostante gli screzi e le incomprensioni che inevitabilmente si sono presentati nel corso degli anni.
Mi auguro che tutti i loro sacrifici siano in questo modo, almeno in parte, ripagati.

Ringrazio altresì il Prof. Ing. Vittorio Astarita, l’Ing. Piero Guido, l’Ing. Alessandro Vitale e l’Ing. Vincenzo Pasquale Giofrè per la disponibilità dimostrata durante la stesura di questo lavoro di tesi.

Ora vorrei prendermi solo un po’ di tempo e inchiostro per ripercorrere brevemente questi ultimi anni (quasi 6) e per ringraziare quanti hanno incontrato Massimo.
Grazie a tutte quelle persone che hanno voluto conoscerlo, anche se poi magari non ci sono riuscite del tutto; ed anche a quelle alle quali non è interessato: non vi siete perse nulla, e neanche io!
Vorrei dire grazie a quelle persone che mi hanno fatto sorridere, perché non ho mai ricevuto regalo migliore; e grazie a chi mi ha fatto piangere, perché “che cosa c’è di più celeste di un cielo che ha visto mille tempeste?!”.
Grazie alle persone che mi sono state accanto, perché non mi è mai piaciuto stare solo; e grazie a quelle che mi hanno lasciato solo, perché mi hanno insegnato a starci.
Grazie a chi mi ha tradito, perché alla fine si è rivelato per quello che era; e grazie, invece, a chi non lo ha mai fatto, per lo stesso motivo.
Grazie a chi mi ha guardato almeno una volta negli occhi. A chi si è chiesto cosa pensassi, a chi si è chiesto come stessi; a chi magari non lo ha mai capito, ma continua a provarci.

A Fortunato, per essermi stato sempre vicino, specialmente in questo ultimo periodo. Ti auguro di non perdere mai la bontà e la semplicità d’animo che ti distingue. Grazie di esserci sempre.

Al mio carissimo zietto acquisito Andrea, perché sei unicamente speciale nella tua “follia”! Grazie per tutte le chiacchierate e per le sere in cui ti ho letteralmente sparaflashato coi miei discorsi, per i tuoi – sempre ottimi – consigli; ma anche per i mille caffè all’autogrill e i discorsi al telefono. Grazie.

A Francesco Garibaldi, che va talmente fiero di questo cognome che ho voluto scriverlo per esteso. Per avermi rotto le scatole al telefono dandomi del nullafacente, cercando inutilmente di farmi mettere sotto a studiare e finendo, inevitabilmente, per parlare e scherzare.

A Claudio ed Elisabetta. Con lui ho abitato, ci ho fatto la scuola assieme e assieme abbiamo perso i capelli. Non sarà forse ora di cambiare compagnie visto i risultati?!! Con lei ci ho abitato anche, e ringrazio il cielo che sia stato un solo anno! Perché io ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare!
Grazie per tutto quello che abbiamo vissuto assieme: le mangiate (sempre al primo posto a casa nostra!), le serate davanti alla tivù, le risate super contagiose di Eli.

Grazie ai miei meravigliosi vicini Carmine (u presidente), Christian e Chiara, Clemente e Federica.
Grazie per questo meraviglioso anno assieme, i caffè, ma soprattutto i gelati!! Spero davvero che le nostre strade, per quanto diverse, non si dividano mai.

A Rosario F, per tutte le cazziate e i rimproveri quando non avevo voglia di studiare! Come vedi ho scelto di usare il tuo nome di battesimo… Finalmente la smetteremo di vederci alle 6:30 del mattino, con le occhiaie, per andare a prendere il pullman per l’università!

Un ringraziamento particolare va a quel finto capellone biondo che corrisponde al nome di Tommaso. Chi poteva immaginare che ti avrei sopportato dal primo giorno di liceo ad oggi! Non dimenticherò mai i chilometri fatti a piedi sulla strada di casa, con le valigie, durante tutto il primo anno; le nostre cene che duravano ore, le canzoni che mi facevi ascoltare fino alla nausea e le serate passate a ridere come due ubriachi, ma da sobri. E fra le mille altre cose, grazie per la full immersion di tecnica3 gli ultimi giorni prima dell’esame: senza te non so come avrei fatto!

A Iolanda, conosciuta ai più come Ioppy, futura martire per via della sua dolce metà. Credo che in fondo quando ripenserò a questi anni, un angolino di cuore sarà sempre per te e la tua storica Panda bianca! I progetti assieme, le gite, le uscite: fino in 9, tutti e sempre assieme. Grazie.

Ad Antonio Tax, per tutte le volte che invece di seguire le lezioni eravamo su internet a ridere e scherzare; per avermi fatto guadagnare i cfu del tirocinio nella maniera più divertente e meno pesante che si possa pensare, assieme a Claudio. E anche per tutti i punti che siamo riusciti a guadagnare durante le esercitazioni che alla fine ci sono valsi mezzo esame. Grazie.

Ad Antonio amaro, per tutte le nottate passate a studiare assieme sul tavolo della cucina, in quei tre anni al terzo piano del residence Dattoli! E per i favolosi massaggi che come te, nessuno mai. Grazie.

A Federica G (Ika), per avermi fatto visitare Roma in soli 3 giorni: solo io e i miei piedi sappiamo quanto ti siamo grati! Grazie.

A Giovanna (Jo) e Valentina (Sti-stì), per esserci sempre: ho sempre avuto un rapporto di amore/odio coi vostri interrogatori tipo terzo grado! Grazie di tutto.

A Francesco D, per essermi stato vicino in un periodo molto difficile per me. Non finirò mai di dirti grazie.

Ringrazio, inoltre, i banchi e le aule di filologia e storia e chi, su questi, mi ha tenuto compagnia. Chi mi ha passato tutti gli appunti, anche se poi non mi sono serviti a nulla! Chi durante gli esami mi ha suggerito le risposte, anche se poi ci hanno bocciato entrambi.
Ringrazio Danilo e le fotocopiatrici del Fattapposta, che fanno riduzioni perfette! La WiUnical: le lezioni senza di te sarebbero state vuote!
Ringrazio l’ufficio per il part-time: 150 ore spese veramente bene, cenando a mensa!
Ringrazio chi in questi anni mi ha riempito di consigli: non li ho seguiti, lo so, ma sono ambizioso e mi piace sbagliare da solo.

Grazie, quindi, a tutti coloro che mi sono stati vicino in questi anni, o che hanno condiviso con me anche solo una piccola parte del lungo cammino che mi ha portato fino a questo importante traguardo. Molti di voi, nel tempo, magari mi perderanno di vista, ma quando ripenserò al periodo che ora si va a concludere, sicuramente ritornerete tutti nei miei pensieri, come protagonisti dei più bei ricordi.

Con affetto,

Massimo Fazio

Rende, 4 Maggio 2012

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9 thoughts on “Ringraziamenti.

  1. Bellissimo e commovente questo post, con i tuoi affetti e le persone a te care.
    E il tuo ringraziamento anche a chi ti ha tradito dice molto di te, e dice cose belle.
    Complimenti per la tua laurea, un abbraccio sincero con l’augurio che il futuro ti porti grandi soddisfazioni!

  2. Invece a me i ringraziamenti piacciono sempre un sacco, perchè è bello sapere che le cose non sono mai come appaiono ma c’è sempre una struttura dietro che le tiene in piedi, e i fili più invisibili sono i più importanti. Poi ci si commuove, si sorride, ci si ricorda..
    Bravo Massimo, complimenti! 🙂

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