L’incredibile Hulk!

Caro diario: dovrebbe chiamarsi così questo post.
Il volume della tv di papà e mio fratello con la partita dell’Italia è troppo alto per stare in casa, così mi sono rifugiato sul terrazzo a scrivere che ne avevo voglia e non lo facevo da un po’. Oggi per tornare dal mare ho preso il treno che va verso la mia vecchia università, che sale da Reggio Calabria e arriva in quel di Cosenza. Era un po’ che non salivo su quelle carrozze; sempre troppo poche, sempre sporche e piene di pendolari che non amano viaggiare all’alba del lunedì mattina seguente. A me piace osservarli e immaginare la loro vita, da quel poco che riesco a sapere di loro osservandoli.
C’erano due ragazze identiche, una più grande e una più piccola, ma entrambe portavano quei lunghi capelli neri allo stesso identico modo; scarpe nere basse le coq sportif. Dovevano esser sorelle, magari iscritte alla stessa facoltà – come spesso accade in questi casi di “emulazione”! Poi c’era un tizio in jeans e una (orribile secondo me) maglietta verde molto anonimo; ho immaginato, dalla tipologia di scarpa che indossava, che potesse esser uno che tornava da una visita, magari da amici o al mare come me. Poi è sceso pure alla mia fermata. E poi c’era uno che, dai modi, ho presunto che non viaggiasse da molto su quel treno. Mi sembrava una matricola con quelle sopracciglia incolte, la scarpa nike air max colorata, jeans e il cellulare dell’ormai defunta MtvMobile (sulla quale dovrei fare un post-sputtanamento infinito per avermi “lasciato a piedi”, ma ora non ne ho le forze). Lo usava per ascoltare musica, mentre io messaggiavo. E li non ho potuto non farmi gli affari suoi e leggere sul cellulare. Doveva esser una compilation molto particolare, perché prima di esser sgamato ho fatto in tempo a leggere il titolo di ben due file musicali “05 – L’incredibile Hulk” e “06 – Diabolik remix”.
Ho vissuto con un po’ di malinconia il ritorno su quel treno. Ma poi mi sono detto che a volte siamo proprio paranoici e non ci sta bene nulla… prima non vedevo l’ora di finire l’università e ora che non ci vado più la rimpiango??
La cosa che davvero rimpiango, invece, è la mia vita ultimamente. Non che vada chissà come male, ma ho una estrema necessità di avere delle entrate! Chi non ce l’ha, potreste dirmi voi – e avete ragione. Ma io le vorrei per potermi finalmente staccare dai miei e star per conto mio. Non ho i miei spazi qui dai miei, sto col pc in salotto perché camera mia è impraticabile – secondo me era progettata per me solo e non per mio fratello! E poi c’è che ho sempre pensato che tornare a casa dopo sei anni vissuti pur vicino, ma fuori, sarebbe stato complicato, ma non così stressante! Durante la settimana non mi muovo praticamente più di casa, se non per commissioni o per motivi di (imminente, spero) lavoro e il fine settimana non vedo l’ora di evadere. Ai miei però non va giù che io dorma fuori, sebbene per anni potevo tecnicamente dormire dove mi pareva, e a me la cosa non va giù! Cavoli, ho 25 anni: se non cazzeggio ora con gli amici e non faccio le nottate, le uscite, non mi vivo questa estate, quando diamine potrò farlo??
E così sono tornato dal mare oggi con un pensiero fisso in testa. Voglio provare a sognare un po’ giocando a Win For Life, o con qualche Gratta&Vinci. Magari vincessi qualcosina! La userei per lasciare il nido più veloce della luce! Tenete le dita incrociate per me, che io intanto vado a levarmi la salsedine di dosso con una bella doccia fredda 😉

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8 thoughts on “L’incredibile Hulk!

  1. These are all legitimate thoughts… nice ones. Bella descrizione… capisco che ritornare a vivere con i propri genitori dopo qualche anno vissuto “fuori” non sia facile. Ti auguro di grattare il grattino giusto o di trovare un buon lavoro prestissimo, Caro Massimo. Ciao!

  2. se tu vedessi me sul treno della mattina per andare al lavoro…chissà cosa immagineresti 😉 dopo 12 anni di pendolarismo ho smesso di guardare la geste…ora la saluto e basta… noi pendolari siamo così soprattutto la mattina, in silenzio assonnati, due battuti con quelli più intimi…e basta…

    incrocio le dita per il lavoro…sarei più contenta se tu trovassi quello 😉

  3. Anche a me piace osservare le persone e immaginare la loro vita, mi faccio dei voli pindarici!
    A proposito dell’indipendenza, tutto quello che hai scritto è sano e assolutamente normale, come lo è desiderare viversi un’estate pazza in assoluta libertà…è giusto che sia così!
    Un abbraccio caro Massimo, con l’augurio di trovare presto ciò che cerchi!

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