Sondaggio: cremazione si o no?

Avete mai sentito storie di morti, sepolti vivi? Gente che sembrava esser passata a miglior vita la cui salma è stata trovata dopo anni girata con la schiena nel tentativo di spingere ed uscire dalla cassa? Sono storie raccapriccianti, alcune successe anche qui nei dintorni. E oltre a costituire una fonte certa di racconti horror delle sere d’inverno, credo siano anche responsabili della mia quasi-idea di farmi cremare, un giorno. So che è brutto dirlo, ma almeno è un metodo sicuro. Sicuro che sei morto, per l’appunto!

Nei paesi come l’Asia e l’India ad esempio, la cremazione è una antichissima tradizione che si porta avanti da millenni. Anche in Europa, presso i Greci e i Romani, esisteva l’usanza di cremare i morti: l’importanza di questa pratica era tale da essere riservata a nobili o persone che godevano di una certa fama.
L’ascesa prima del Cristianesimo e, poi, dell’Islamismo ne fecero decadere la pratica a favore della sepoltura. Negli ultimi secoli si è tornato a parlare di cremazione nel mondo occidentale e solo nel 1963 – pensate – la Chiesa ha abolito il divieto di farsi cremare per i suoi fedeli (prima si veniva scomunicati).

Oggi la cremazione è scelta da centinaia di migliaia di persone nel mondo. In Italia, invece, è praticata soltanto nell’8% dei casi; questo ritardo è principalmente dovuto ad una assenza di strutture attrezzate.
Nel 2001 è stata rinnovata la normativa che riguarda tale pratica. La principale novità del testo è data dal venir meno al divieto di dispersione delle ceneri. É caduto conseguentemente l’obbligo di conservazione nei cimiteri, per cui le ceneri sono consegnate direttamente ai familiari.
La dispersione può essere effettuata in spazi aperti (mare, bosco, montagna, campagna…), in aree private, oppure in spazi riservati all’interno dei cimiteri: non potrà avvenire all’interno dei centri urbani. E’ anche possibile conservare l’urna in casa, purché vi sia riportato il nome del defunto.
La legge dà anche indicazioni alle amministrazioni locali per la costruzione di crematori, e istituisce il divieto di trarre lucro dalla dispersione delle ceneri.
Cosa bisogna fare? Chi desidera essere cremato potrà fare rispettare la sua volontà semplicemente attraverso un atto testamentario depositato presso un notaio, o aderendo ad una associazione per la cremazione. In assenza di volontà scritta dell’interessato, si può procedere alla cremazione attraverso una dichiarazione di volontà postuma resa dalla maggioranza dei parenti pari grado (che sono individuati per legge).
Quali sono i vantaggi? Innanzitutto vi sono dei benefici in termini di costi, rispetto ad una normale sepoltura. Poi c’è il discorso ambientale: la cremazione è infatti una pratica igienica ed ecologica che permette di ridurre considerevolmente gli spazi e i costi destinati ai defunti. Quindi scegliere la cremazione significa contribuire a creare condizioni di vita migliori per chi rimane.
E poi come dicevo su, uno è anche sicuro di esser diventato cenere!
Si dice che la morte livella tutti, la morte è giusta in un certo senso, perché non vede differenze di ceto sociale, religione o altro. Però, per quelli che pure da morte vorranno fare i VIPs, pare che, grazie ad una avanzata e naturalmente costosa tecnologia, sia possibile creare un diamante dalle ceneri di cremazione di una persona defunta. I costi variano da 4mila a 16mila euro.
Mini-facile-veloce sondaggio:

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15 thoughts on “Sondaggio: cremazione si o no?

  1. Allora, io alla fine ho votato favorevole, ma non ne sono mica così certa… Diciamo che ho messo favorevole.. a quella degli altri!
    Ci penso spesso ma davvero non riesco a farmi un’opinione di cosa mi piacerebbe venisse fatto di me dopo che non ci sarò più. Certo, imputridire sotto terra non è molto allettante, ma neanche finire in un forno sinceramente mi esalta. Insomma, non so davvero, è un argomento difficile su cui non ho le idee molto chiare…. Poi alla fine, insomma, chissenefrega davvero, chi rimane farà la cosa che ritiene più comoda!

  2. Ho votato favorevole perchè sono terrorizzata al pensiero di poter un giorno essere sepolta viva!
    Sono smpre stata favorevole alla Cremazione ,ma mancanole strutture necessarie e poi mio marito chi lo sente ! 😆
    Lui non è favorevole per niente!

  3. Io sono favorevole alla cremazione, l’idea di essere sepolto sotto terra in un posto buio mi spaventa, quindi meglio essere cremati, e magari spargendo le ceneri anche in mare come fanno in india con i fiori e le candele…

  4. Io sono favorevole…però se è vero che si possono disperdere le ceneri, vorrei che venissero disperse in più posti (almeno le mie). In nessun caso credo di volere le ceneri dentro casa 😦

  5. Favorevole, ingombro meno (sì che peso 40Kg, quindi resteranno sì e no un cucchiano di ceneri), non devo essere spostata da una fossa all’altra (cose che capitano in quel di Genova) e soprattutto posso anche farle spargere in montagna, per tornare alla Terra.

  6. Io mi farò cremare, sono molto freddoloso e l’idea di concludere in un posto caldo mi aggrada assai 😀
    Però vorrei che mie ceneri fossero disperse in mare, mi piace l’idea di essere in continuo movimento anche da morto mentre non mi andrebbe di rimanere in casa in un’urna. Nemmeno se fossi morto, e poi mi sembra anche un po’ macabro…

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