Cadaveri in mostra..

Un po’ sulla scia del post precedente, vorrei dirne 2 su The Human Body Exhibition, la grande mostra sul corpo umano, sbarcata a Torino, che tanto ha fatto discutere. Perché? I corpi spettacolarizzati, trasformati in documentari 3D per svelare di tutto, sono veri.
Si tratta di cadaveri di carcerati cinesi non reclamati dalle famiglie. Detta così sembra la solita leggenda metropolitana ma a corredo della mostra ci sarebbe anche un documento del governo cinese che certifica che si tratta di salme provenienti da «donatori di corpi». Dietro una mostra da choc c’è la tecnica altrettanto choccante della plastinazione; una tecnica che, partendo dall’imbalsamazione e dalla disidratazione, trasforma i liquidi corporei in polimeri che una volta induriti poi possono essere conservati in modo permanente, trattati, lavorati e colorati. «Fino a diventare – secondo i curatori – opere d’arte con funzione scientifica fatti per stupire, spiegare e illustrare le bellezze e le funzioni del corpo umano». Ma non basta rispetto a tutte le mostre di questo genere che ci sono in giro per il pianeta qui vogliono choccare ancora di più. Non basta mostrare come funzionano gli apparati sezionando corpi per spiegare ogni funzione e neppure coinvolgere medici ed artisti in performance che sfidano arte e scienza. Ci sarà anche una sezione che mostrerà gli effetti dello stile di vita contemporaneo come quello della caffeina e della coca cola sulla vescica o che cosa provoca l’osteoporosi.
«Il nostro obiettivo – spiegano i curatori della mostra – è quello di far capire al visitatore che il corpo umano è una macchina meravigliosa e non bisogna abusarne».

Detto così, sembra che la mostra abbia un fine del tutto ammirevole, peccato che a me suona un po’ come il sogno della pace nel mondo per Miss Italia! Invece sono piuttosto d’accordo col professor Giacomo Giacobini, uno dei principali studiosi italiani di anatomia umana. «Di certo non consiglierei questa mostra ai miei studenti» afferma Giacobini, parlando di “grossolani errori” all’interno dell’esposizione e della stessa brochure di presentazione. «La fanno passare – aggiunge Giacomo Giacobini – per arte contemporanea, ma così non è. Come docente di anatomia ho il massimo rispetto per i cadaveri, e per la posa composta della morte. Qui siamo oltre i limiti del decoro. Ogni cadavere è stato una persona».
Sono curioso di leggere come la pensate nei commenti 😉 dateci dentro!

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13 thoughts on “Cadaveri in mostra..

  1. Caro Massi, ne parlavo con gli amici la settimana scorsa perchè uno di loro ha visto la mostra a Milano. Mi è bastato vedere il sito della mostra ed uno speciale al TG3: trovo questa cosa offensiva per il corpo che fu, provo disgusto non tanto per l’anatomia umana (visto che ho assistito più di una volta a delle autopsie), ma per colui/coloro che ha invento questa cosa, persino per coloro che hanno autorizzato una pratica del genere. Lo so, sono di posizioni estreme, ma è più forte di me….. 🙂

    • Ti capisco bene Niko…l’anatomia umana avrà anche il suo fascino, indubbiamente…ma pensare che quelli sono persone trasformate in opere d’arte è una cosa un tantino “oltre” per i miei gusti!

  2. Che angoscia, lasciamo stare che io sono parecchio ipocondriaca, il che già rende poco attraente questa mostra, davvero non potrei…e queste poi, sono persone, mi fa rabbrividire questa cosa.

  3. Boh, una mostra di arte anatomica non mi inquieta, mi inquieta che quei corpi siano persone… fossero stati manichini forse mi avrebbe incuriosito, ma credo che ci voglia rispetto per le persone, sia da vive che da morte. E poi cosa sono i “donatori di corpi”??? Non credo che sti poveri cristi abbiano scelto di diventare opere d’arte prima della morte….hanno solo avuto la sfortuna di non essere riconosciuti….o non reclamati.

  4. Beh beh beh.
    Sai che ti dicevo nel post precedente che non ho ben chiaro cosa vorrei che venisse fatto di me “dopo”?
    Ecco, se di me facessero questo…. Azz, ne sarei orgogliosa! Mi sembrerebbe un bel modo per rendere utile e interessante la mia dipartita.
    Avevo già sentito parlare di questa mostra, e sinceramente la trovo affascinante. Inquietante ma affascinante.

  5. Alcuni mesi fa avevo affrontato l’argomento con dei miei amici, quando la mostra (quale miglior termine meglio non si poteva usare :D) fu presentata a Milano.
    Pensare di passeggiare per corridoi e sale tra zombie frizzati i mille pose tra il normale e il bizzarro… beh non è inquietante, è raccapricciante!!!
    L’ideatore di questa “arte” non rispetta l’uomo e non mi basta che venga etichettata come promozione scientifica, perchè se sono uno studioso o un universitario, l’anatomia la studio all’università non in una sala conferenze!!!
    Aggiungo che solo dalla Cina potevano arrivare cadaveri volontari, non per niente questa nazione è leader mondiale nella difesa dei diritti umani… o forse mi sbaglio?

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