Strette di mano…

“Poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore.
Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità.”

[A. Carrel – Riflessioni sulla condotta della vita]

Osservare qualcuno è il primo modo – anche quello meno invadente, forse – di avere delle informazioni su qualcuno. In effetti, ogni nostro gesto ha un perché, un significato nascosto, che passa inosservato agli occhi dei più; ma il nostro comportamento, la postura, perfino il modo in cui dormiamo o in cui stringiamo la mano possono far trasparire delle informazioni sul nostro conto.
Parliamone.
La stretta di mano, ad esempio, è un gesto che ognuno di noi compie in media 15000 volte nella vita. Un gesto dalle origini antichissime, che si usava fin dall’epoca degli Egizi. Un gesto che aveva un valore simbolico molto elevato, perché serviva a dimostrare che non si avevano armi tra le mani.
La stretta di mano è assolutamente fondamentale nella prima impressione che qualcuno si fa di noi.

“Il tipo di stretta che diamo dipende dal rapporto che ciascuno di noi ha con l’altro: c’è chi ha il ruolo dominante e chi, invece, è un tipo sottomesso” spiega Davide Algeri, psicologo di Milano specialista in Terapia Breve Strategica Sistemica.
Chi tende a dominare, in genere ha una stretta da “schiaccianoci”, cioè forte, molto decisa e in alcuni casi appoggia anche l’altro braccio sulla spalla di chi saluta (tutte cose che, personalmente, odio). “In questi casi” suggerisce lo psicologo “per mettersi sullo stesso piano e comunicare all’altro che non si vuole essere sopraffatti, bisogna provare a dare lo stesso tipo di stretta”.
Al contrario, chi è insicuro dà una stretta di mano floscia indicativa proprio di una debolezza caratteriale o di una certa sfuggevolezza. “Queste persone porgono solo la punta delle dita perché hanno anche una scarsa fiducia nell’altro e tendono a sfuggire” prosegue l’esperto che sottolinea come molto dipenda anche dalla persona a cui si stringe la mano.
Ma qual è la stretta di mano “migliore”? “Quella decisa che denota sicurezza ma se la mano viene stretta eccessivamente è sintomo di aggressività e un po’ di esibizionismo”.

In breve: la virtù sta nel mezzo, come sempre!
E tu, che stretta hai?!?

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18 thoughts on “Strette di mano…

  1. Ciao Massi… se una persona mi stringe la mano porgendomi solo le tre dita, in più sudaticce e senza neanche un sorriso, mi viene da assestargli/le un cartone in faccia…
    … sono buono, nè..? 😀 😀

  2. Uh…la mano floscia non si può proprio tollerare, no, no.
    E non mi piacciono neanche quelli che ti stritolano le falangi…ci vuole una giusta via di mezzo!
    Buona domenica caro Massimo, bacioni!

  3. Una volta un cliente mi ha stretto talmente forte la mano che ho sentito un leggero “crack” =(
    Cliente “Le ho fatto male?” Pulce sorridente con nonchalace (si scrive cosi?) “Ehm.. noooo, non si proccupi…” e dentro di me urlavo come Fantozzi!!!

  4. Io la stringo penso normalmente, odio stringere mani “a pesce morto”…mi danno forse più fastidio di quando fanno troppa forza…e in quest’ultimo caso rispondo allo stesso modo, a volte riscontrando un’espressione sorpresa nello “stritolatore”. Forse sono persone che, oltre a volere dominare, non sono abituati ad essere contraddetti…mah. O forse mi si legge in faccia “ti meno se lo fai un’altra volta” 😀

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