Gli abitanti di Via Cornea.

Un mese è passato, 28 giorni, dall’ultimo post. Ora che siete certi (lo siete?) del fatto che io non abbia lasciato questa terra, ecco che smentisco subito questa cosa.
Mi sono rivolto ai piani alti, ma mooolto alti. Ho dovuto pazientare qualche giorno, perché erano tutti un po’ presi dall’elezione del nuovo pontefice – che pare stia molto simpatico ai più, peraltro – ma poi è venuto anche il mio turno.
I posti di lavoro e le mansioni – quasi sempre le solite da telefonista o rappresentante di qualcosa, automunito – nella provincia di Catanzaro erano sempre le stesse, e in Italia (un paese civile?) mancava ancora un governo, quindi ho deciso di migrare. Ampliare i miei orizzonti. Credo fosse arrivato, per me, il momento di trasferirmi e optare per un cambiamento davvero profondo.
In pratica sono andato avanti, ho svoltato l’angolo, perché – come dico agli autoctoni – la Via Lattea non mi piaceva più.
Tra l’altro, senza un po’ di caffè, mi puzzava anche. Mi sono fatto le ossa, sono cresciuto, e come dicevo ho girato l’angolo.

Via Cornea

In Via Cornea tutto è visto da un’altra prospettiva! Non è stato facile adattarsi in questo mese, ma per fortuna le cose sono molto simili al mondo come lo conoscevo prima. Solo che qui tutto funziona.
Gli abitanti della Via Cornea hanno tutti delle iridi meravigliosamente diverse da quelle tristi e spente della Via Lattea. Qui prevalgono colori come il fucsia e rosa shocking per le donne, mentre gli uomini se ne vanno in giro con stravaganti occhi amaranto, turchese o giallo limone.
Lo Stato è fatto davvero dai cittadini, nel senso che non esiste un organo di Governo, né alcuno detiene un potere o è più o meno importante di qualcun altro. Siamo tutti uguali e ugualmente giusti gli uni con gli altri. Non vi sono risse, rivolte o litigi perché il dialogo e l’ascolto delle necessità altrui sono alla base degli usi e costumi locali.
Viviamo tutti su un piccolo pianetino isolato, un’oasi che potrebbe contenere a stento mezza Europa, credo. La sanità ha degli standard che farebbero impallidire quelli dell’intera Via Lattea ed è assolutamente gratuita, quindi accessibile a tutti. Hanno debellato tutte le brutte malattie che facevano soffrire me e i miei simili sulla Terra. Non c’è religione, ma ognuno segue, semplicemente e nella maniera più naturale possibile, il proprio buonsenso.
Anche le vie e i mezzi di comunicazione sono il surplus della perfezione. Non ci sono auto private e tutti ci spostiamo grazie ad un efficiente sistema di trasporto pubblico, attivo H24. Internet va a palla, infatti come vedete posso ancora aggiornare il mio blog anche se a 2 anni FlashLed dalla Terra.
Naturalmente nella Via Cornea tutti hanno la fibra ottica.
Io qui faccio il fotografo professionista. Sono pagato bene, anche se un po’ lontano da casa. Spero di fare piano piano carriera, di integrarmi e poi chissà – magari un giorno – sposare una bella Corniana e restare qui fino alla vecchiaia!
Ora vi saluto, un po’ di corsa perché oggi ho il turno di pomeriggio. Attacco alle 15 in punto ora locale.
Un abbraccio, stay tuned 😉

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11 thoughts on “Gli abitanti di Via Cornea.

  1. Bella la cartolina dalla via Cornea!! 🙂
    Ma è una zona di Utopia? No, perchè mi sembrava di rileggere Tommaso Moro come al liceo!! 😉
    Beh, buona fortuna!
    (Non c’ho capito niente, hai cambiato città? LOL)

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