Di strade e di treni…

Tra impieghi del cavolo, mille domandine qua e là e improbabili colloqui, la vita procede, imperterrita. Un po’ fuori controllo: il tempo passa e non possiamo farci molto. Cosi anche la mia vita va, avanti, per una strada che – sarà pure la mia – ma non mi calza affatto.
Ti senti impotente un po’ come quando sei in macchina, nel traffico e in ritardo, e stai per perdere quel treno. Sai bene che non puoi ormai farci nulla, non ora almeno. Saresti dovuto partire prima, avresti dovuto prevedere un incidente di percorso. E cosi sei impotente nell’auto: è inutile scalciare, urlare o dimenarsi, perché quel treno corre via fuori dal tuo controllo.
E temo che in fondo sia proprio quello che sta succedendo a me in un certo senso. Dovrei partire e andare lontano, cercare una strada e trovare il modo per farmi la mia vita. Ma non è facile, non è per niente facile.
Prima credevo di dover aspettare qualche mese, invece ora è già trascorso l’anno e sono ancora qui. Passo ancora le mattine leggendo annunci e mandando curriculum come fosse il giorno successivo alla laurea, solo con molto meno entusiasmo. E se quando mi deciderò ad andare all’estero – ammesso che lo faccia un giorno – quel treno sarà già bello e passato da tempo?

“Il merito della vita non sta nella quantità dei giorni,
ma nell’uso che ne facciamo di essi.”
[Michel Montaigne]

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11 thoughts on “Di strade e di treni…

  1. parlo da ex passeggera del treno-estero, e ti dico che quando si ferma proprio davanti a te, devi solo salirci su. in barba a tutto il resto. l’unica cosa: non rimanere mai col rimpianto “forse sarei dovuto partire” e invece sei rimasto qui senza lavoro, chiuso nel vortice “e se mi chiamano ma io sono all’estero?”. tanto, piuttosto che stare qui a fare niente e aspettare, tanto vale mandare cv da un altro stato e aspettare mentre vedi il mondo.
    parti, vai via, anche solo a fare il cameriere , non è necessario cercare il lavoro dei sogni all’estero.
    al giorno d’oggi le occasioni non capitano, bisogna crearcele da soli, e per questo ti dico parti. al massimo tra 2/3 mesi sei di nuovo a casa, ma potrai dire che ci hai provato e vedrai, ti aiuterà a crescere e a capire cosa vuoi davvero.
    un grosso abbraccio e un altrettanto grosso in bocca al lupo!

  2. Purtroppo più il tempo passa più viene la voglia (e la paura) di prendere quel treno ad occhi chiusi e tentare qualcosa.Perché se i piccoli passi non bastano, allora bisogna fare passi più grandi, e io credo che vale sempre la pena tentare..ti toglie i rimpianti e in un modo o nell’altro ti regala qualcosa di nuovo. Se non si può essere fieri della propria vita, si DEVE andare fieri dei tentativi fatti per migliorarla.

    • Sono assolutamente d’accordo con te e io ti avrei dato lo stesso consiglio…però sai, poi alla fine far le valigie e lasciare qui gli affetti (che al momento sono l’unica cosa positiva della mia vita) non è facile affatto…

      • E immagino ….a breve dovrò farlo anche io…(almeno spero) …ed è spiazzante già solo pensarlo. ma non vuol dire che altrove non si possano trovare buoni amici e non si possa vivere bene…con un lavoro che comunque ti gratifica e in parte compensa..dai su, non si può mai dire! (quando capiterà a me puoi copiare e incollare, ne avrò bisogno XD)

  3. Ti parlo da padre… Perchè il tuo destino sarà quello di mio figlio. Lavoro ancora e da sempre ho creduto molto nel mio lavoro e attraversando tutto questo tempo, se avessi anni in meno ed in qualche modo si potesse riavvolgere la vita NON ESITEREI a spostarmi definitivamente da qua ! Fuori ci sono più occasioni e sopratutto nuove idee, nuovi orizzonti … e nuove emozioni ! Anche io, da giovane ero come te, ma i tempi erano ben diversi. Il lavoro si trovava e non c’era proprio bisogno di pensare a costruirsi una vita da un’altra parte ! Provaci, potrebbe comunque essere molto interessante e anche gratificante. Noi italiani abbiamo purtroppo la cattiva abitudine di piangerci addosso. Per certi versi siamo MOLTO migliori di altri !!!

    Stefano.

    • Grazie 🙂
      Non so ancora cosa deciderò, perchè non credo siano cose che si possano decidere dalla sera alla mattina…però sicuramente mi sposterò dalla Calabria per cercare qualcosa su al nord; poi qualcuno mi ha parlato di Malta e devo dire che la vedo un pò come un accettabile compromesso tra distanza e nuove possibilità…sperando che poi si riveli solo un trampolino di lancio per nuove e più distanti mete, chissà! Malta, sarà per la breve distanza, mi fa molto meno paura…

  4. Non so Massi… Dopo che son tornato da Roma sono rimasto praticamente un anno fermo, mandavo cv su cv e niente, non succedeva proprio nulla… La mia idea era, visto che stavo lavorando per il censimento e che dovevo farlo due volte (per un caso fortuito nel mio paese e in pochi altri comuni d’Italia), quella di aspettare che mi pagassero e con quei soldi mantenermi all’estero per il primo periodo… Ma chissà se l’avrei fatto veramente… Vedevo difficoltà su difficoltà, per questo ti capisco. Ed è inutile che la gente ti dica di provarci. Prendere e partire a volte è facilissimo, (l’ho fatto) altre volte invece è l’esatto opposto.
    Ti auguro veramente di cuore che la situazione si sblocchi…

    • Grazie Robbi, lo spero anche io!
      Il problema è che a casa non mi ci posso proprio vedere, senza far niente…mi son buttato in qualche pseudo-lavoro ma alla fine non ho fatto che rimetterci tempo e soldi, quindi ora non so proprio dove buttarmi!
      Come ho detto su, spero di poter trovare qualcosa al nord il mese prossimo…se così non fosse, buh, sarei punto e a capo 🙄

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