Un po’ di argento

“Rabbì, che cosa pensi del denaro?” chiese un giovane al maestro.
“Guarda dalla finestra”, disse il maestro,” cosa vedi?”.
“Vedo una donna con un bambino, una carrozza trainata da due cavalli e un contadino che va al mercato”.
“Bene. Adesso guarda nello specchio. Che cosa vedi?”.
“Che cosa vuoi che veda rabbì? Me stesso, naturalmente”.
“Ora pensa: la finestra è fatta di vetro e anche lo specchio è fatto di vetro. Basta un sottilissimo strato d’argento sul vetro e l’uomo vede solo se stesso”.
Siamo circondati da persone che hanno trasformato in specchi le loro finestre. Credono di guardare fuori e continuano a contemplare se stessi.
Non permettere che la finestra del tuo cuore diventi uno specchio.

Curiosità.
Come tutti sappiamo, uno specchio è una superficie riflettente. I primi specchi di cui si ha memoria erano semplici lastre leggermente curve di metallo, spesso argento, rame o bronzo che venivano lucidate alla perfezione per renderle riflettenti.
Poi, nel ‘500 Leonardo Fioravanti ideò una tecnica per fabbricare gli specchi utilizzando mercurio o stagno, cioè un metallo riflettente. Questa tecnica venne ripresa dai Veneziani che diventarono dei veri maestri in questa arte, commerciando specchi in tutto il mondo anche in Oriente.
La tecnica veneziana faceva uso di una lastra di cristallo lucidato con fogli di stagno e mercurio: i sottili strati di stagno venivano uniti al vetro tramite un bagno di mercurio esercitando pressione. Il processo era cosi costoso e complesso che, di fatto, rendeva lo specchio un prodotto di lusso.

Nel 1835, Justus von Liebignel scoprì il processo chimico di rivestimento del vetro con l’argento. Tramite una soluzione di nitrato di argento, ammoniaca ed acido tartarico, si fissano minutissime particelle di argento al vetro che veniva poi ricoperto da gommalacca.

Oggi gli specchi sono composti da lastra di vetro su cui è deposto un sottile strato di argento o alluminio, fissato al vetro per elettrolisi. Lo strato metallico è deposto sul lato opposto a quello riflettente ed è ricoperto da una vernice a scopo protettivo. In questo modo il delicato rivestimento è protetto dal vetro stesso. Questo perà causa una minore capacità riflettente allo specchio. Gli specchi che usiamo riflettono circa l’80% della luce incidente.

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3 thoughts on “Un po’ di argento

  1. Bello, Massimo, davvero interessante! Sarebbe interessante sapere la percentuale di luce che riflettevano gli antichi specchi!
    E se ci pensi a volte certi oggetti di uso comune ci sembrano banali e invece non è così!
    Bacioni!

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